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Struttura dei Collegi

I Collegi e l'Architettura

Agli albori, i collegi erano fisicamente costituiti, con ogni probabilitÓ, da roccaforti e costruzioni grandi e solide tipiche dei monasteri medievali: spiazzi centrali racchiusi da imponenti costruzioni ed alte mura di cinta che circondavano e proteggevano una lunga serie di edifici tra cui i dormitori, la biblioteca ecc... Questa Ŕ forse l'immagine che noi tutti abbiamo e che forse si avvicina al meglio alle costruzioni gesuite che, per prime, ospitarono ed istruirono i giovani ragazzi.

Successivamente, i collegi, forse grazie al diffondersi di questa forma educativa, assunsero una propria struttura caratteristica: si inizi˛ infatti a costruire i conventi in maniera che questi potessero rispondere al meglio alle esigenze per cui venivano creati; ecco allora che le stanze improvvisate per pochi allunni divennero grandi dormitori e che le biblioteche e gli oratori divennero grandi classi per le lezioni. Anche gli stili architettonici delle varie epoche influirono sull'aspetto esterno di queste costruzioni nelle quali si conserv˛ comunque la presenza di un parco verde, di una piccola piazza tra le strutture e di passaggi coperti (per esempio dei portici coperti) che collegassere ogni edificio agli altri.

In tempi pi¨ recenti, i collegi costuiti non furono invece dissimili dagli altri edifici scolastici laici; tuttavia, si continu˛ a mantenere una struttura a pi¨ edifici dove dormitori, palestre per l'educazione fisica, aule, e laboratori erano collocate in edifici differenti, stessa cosa vale per il parco. Si fece pi¨ attenzione, invece, all'illuminazione naturale dei luoghi ed all'areazione delle singole strutture. Altra soluzione fu anche l'utilizzo e la modifica di edifici nati, in origine, per altri scopi, come grandi ville o palazzi.